Il castello

Fu edificato tra il X e l'XI secolo. Le prime mura difensive furono costruite al tempo dell’occupazione bizantina per apprestare un nuovo sistema di difesa contro le scorrerie saracene. 

Il centro del paese fu poi sgombrato dalle case dei contadini per dare spazio necessario alla costruzione del castello e apprestare un nuovo sistema di difesa contro i Turchi.

Il castello è a forma quadrata, il piano base è elevato dal terreno dagli otto ai quindici metri a seconda del dislivello del terreno. Gli angoli del castello sono rinforzati da quattro torri a forma di parallelepipedo a base rettangolare.


All’interno vi è un ampio cortile, al centro del quale vi è una profonda ed ampia cisterna che serviva per accogliere l’acqua piovana attraverso un sistema di tubature. E’ privo di merlatura per i danni subiti nel corso dei sismi del 1659 e del 1783 non più ricostruiti perché ritenuti inutili per i nuovi sistemi di difesa.


Nel suo insieme il castello è costituito da un piano terra e un primo piano, vi si accedeva mediante un ponte levatoio. Attualmente unisce il castello un breve ponte in muratura. L’entrata è stretta perché sono stati costruiti corpi aggiunti. Nel sottosuolo esistono alcuni vani che successivamente sono stati trasformati in ambienti abitativi dagli ultimi proprietari.


All’entrata esterna corrisponde un’altra entrata che permette di accedere al piano superiore. A sinistra dell’entrata vi è una vecchia porta che permetteva di scendere attraverso due rampe di scale nella parte bassa del castello costituita da quattro cunicoli comunicanti con l'esterno, uno di questi, il più lungo, comunicava con la zona presso il mare non lontano dal Faro Punta Stilo.

I cunicoli avevano lo scopo di permettere ai contadini di ripararsi nel castello in caso di attacchi dei Saraceni e dei  Turchi.
L’allarme avveniva per mezzo di segnalazioni tra gli uomini di guardia sulle torri del litorale  e le guardie all'erta sulle torri del castello. I cunicoli servivano inoltre per deposito di riserve alimentari e per alloggi delle guardie del feudatario.


Fino a pochi anni fa esisteva una scala a chiocciola che permetteva di comunicare con l'interno e con l'esterno del castello. Ora la porta è murata.


Nell’angolo nord-ovest vi era un'ampia stanza isolata, una piccola feritoia nel muro esterno appena sotto il pavimento, faceva entrare un po’ d'aria e luce in  quel locale adibito a prigione dove i cittadini ribelli nei confronti del Signore venivano fatti precipitare e lì, lasciati morire di fame e di sete.


Ancora oggi il castello si presenta al visitatore possente e maestoso anche se irrimediabilmente compresso dalla presenza di abitazioni addossate alle sue mura.